Non dite a mia madre che faccio «Design thinking»...

Pensare Design thinking

Lei mi crede pianista in un bordello... Sostituisci «Pubblicitario» a «Design thinking» e ottieni il titolo del libro di un famoso pubblicitario francese - Jacques Seguelà - che, a solo titolo di esempio, fu colui che aiutò l'elezione alla presidenza francese di Mitterand, con il creativo slogan «La forza tranquilla».

Quando rispondo che il mio lavoro è occuparmi di Design thinking, la prima reazione è di smarrimento, se non imbarazzo. Per molti è la solita «nuova» professione che ha poco contenuto, molto distante dalle «solide» professioni a cui l'imprenditore è abituato.

Ma non volevo parlare di me. Piuttosto dell'importanza che ha questo approccio e i suoi strumenti per aiutare l'impresa ad evolvere nella giusta direzione e a conquistare un posizionamento che la renda competitiva in un mercato sovraffollato e in continuo cambiamento.

In parole semplici Design thinking significa portare la creatività in azienda, senza limitarla a quello che è, a torto, considerato il suo ambito naturale: la pubblicità.

La creatività vera, diversa ad esempio dalla originalità che non ha uno scopo preciso, è il risultato di pensiero e di progetto. Ha un obiettivo e risolve problemi. Inventa soluzioni che vanno oltre la logica (a cui tutti possono arrivare seguendo linee standardizzate) e che per questo, naturalmente, sono diverse da tutte le altre.

Ci sono molte opportunità per comprendere e portare questo approccio in azienda. L'imprenditore di piccola impresa, oggi, non può farne a meno