Nella teoria la creatività - Nella pratica, l'execution

Creatività, lotta tra teoria e pratica

Nel dilemma tra teoria e pratica, si tralascia facilmente il fatto che per la creatività occorre osservazione e metodo. In una parola, pensiero, cioè teoria

La diatriba tra teoria e pratica è un falso problema, perché ogni pratica sottende la teoria, che la si conosca o meno. Che lo si riconosca oppure no.

La domanda, allora, diventa: è necessario conoscere la teoria che sta dietro la pratica?

Analizzando le scelte e le azioni di molti sembra di no. Ma che succede se una pratica non funziona? Passo a un'altra che sembra funzionare perché la usano Tizio, Caio o Sempronio? E se anche quella non funziona? Passo la vita da una pratica all'altra, senza avanzare di un passo?

Se pensiamo al business design, ovvero un modo di ridisegnare il modello di business di un'impresa, come posso pensare di attuarlo senza i modelli teorici e pratici che sono già stati esplorati e produrre la mia idea di business?

Trattando, poi, di creatività, diventa improponibile (e avventato) muoversi senza quell'idea che ne è espressione. E come si arriva a quell'idea? Per imitazione? Sarebbe un autogol. 

La teoria è, quindi, quella «cosa» che mi spiega il motivo per cui scelgo quello che scelgo e per cui faccio quello che faccio. Solo così posso aggiustare il tiro, cambiare obiettivo o strategia. 

La battaglia è vecchia come il mondo, ma chi vince è facile capire da che parte sta...