Ci sta la letteratura nel progettare comunicazione?

Letteratura e comunicazione

Dalla letteratura si impara a conoscere il carattere degli uomini, impossibile progettare comunicazione senza tener conto di questo carattere.

Recentemente in un post un collega ha lanciato l'annosa questione di come un comunicatore dovrebbe formarsi e apprendere. La sua posizione rimandava alla spesso dimenticata lettura dei classici della letteratura, stigmatizzando l'uso diffuso di affidarsi esclusivamente ai manuali tecnici recenti.

Comunicare è azione tra persone. O meglio ancora tra una persona che parla e una che ascolta e presumibilmente risponde. L'efficacia della comunicazione è sottoposta a una miriade di regole, stati, conoscenze pregresse, umori, contesti che difficilmente è possibile codificarle in regolette sintetiche, come spesso sono quelle dei manuali.

Molti sostengono che comunicare è un'arte, più che una scienza. E qui entra in gioco la letteratura che, se di qualità, ci dice cose vere sulle persone pur usando il metodo dell'invenzione. Ovviamente questo percorso di apprendimento non si può improvvisare e richiede tempi piuttosto lunghi. Chi è appassionato di letteratura ha chiaramente dei vantaggi dalla sua passione, oltre al semplice piacere di leggere.

Concludo dicendo che comunicare non è faccenda che si improvvisa, senza tuttavia disconoscere l'utilità degli strumenti che, oggi, abbiamo a disposizione.